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Il centro storico di Montemesola, pur con qualche differenza, contiene nel proprio seno elementi riconducibili alla casistica generale dei centri storici di altri paesi.

Strutturalmente ed urbanisticamente si discosta dai centri storici delle altre cittadine perché esso sembra essere stato preventivamente disegnato sulla carta in quanto ubbidisce a logiche urbanistiche progettuali moderne nella loro impostazione geometrica.
Il Palazzo Marchesale costituisce il nodo principale dal quale dipartono le vie principali: Viale delle Rimembranze e Via Roma da un lato, chiuse dal portone San Gennaro; Via Regina Margherita e Via Vittorio Emanuele dall´altro lato, chiuse dal portone di San Francesco.
Il disegno urbanistico di Montemesola assume la sua configurazione definitiva col Marchese Andrea Saraceno il quale facendo demolire le abitazioni più fatiscenti creò le attuali vie cittadine e piazze.
Il tipo di abitazioni ricorrenti nel centro storico di Montemesola si rifa ad un modo di abitare fondamentalmente agricolo.
Si tratta di abitazioni che si sviluppano (attualmente solo in minima parte) a piano terra con sottostante scantinato destinato a ricovero di bestiame.
Oggi questi "ricoveri" fungono da cantine in cui vengono conservati olio, vino ecc....
Gli edifici più importanti del centro storico sono: il Palazzo Marchesale, il Palazzo Pomari, la Chiesa di San Michele Arcangelo, la chiesa del SS. Rosario, la Chiesa Santa Maria della Croce, le Porte Urbiche, la Torre dell´Orologio ed il Municipio.
Riguardo alla sede municipale bisogna aggiungere che, anticamente, questa era la sede del convento dei Sacramentini, in seguito ha ospitalo la scuola elementare e, solo dopo la sistemazione di quest´ultima nell´attuale edificio "E. De Amicis", è diventata sede del Comune.

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Altra veduta del centro storico di Montemesola